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Seminari e conferenze
  • Mercoledì 9 Ottobre 2019
  • 16:30 - 17:30
  • Memo
  • Eatxperience Arena - Pad. C4
  • Alessandra Priante Relazioni Internazionali per il turismo e associate professor di tourism strategy – Luiss

I numeri del turismo mondiale crescono a ritmi incredibili, 1.4 miliardi di arrivi internazionali e 1.7 triliardi di Dollari di spesa registrata, con il target di crescita del 4% raggiunto solo in un anno e non in 3 come da previsioni.

Questo ci dice lo UNWTO, l’agenzia delle Nazioni Unite – con sede a Madrid - che si occupa di turismo a livello mondiale e che ci illustra anche come la motivazione della gastronomia per il turismo stia diventando sempre più importante.

Il turismo gastronomico viene definito come un “tipo di turismo caratterizzato dall’esperienza del viaggiatore/visitatore, che si lega al cibo e ai prodotti locali, alle tradizioni ed alle innovazioni culinarie” ed è quindi «conoscenza ragionata» di cosa mangiamo e di come lo mangiamo.

Si tratta dunque di un turismo «complesso», oltre il table setting, perché include tutti i settori principali di una destinazione (Produttori - agricoltura, pesca, etc.. – Trasformatori, Distributori, Commercio, Scienza e Conoscenza e ovviamente Turismo ed ospitalità) e proprio per questo necessita di nuovi modelli strategici, economici e promozionali. Se quindi, per la costruzione dell’offerta è importante lavorare sul diffondere e far imparare come mangiare (bere) assaggiare la cultura gastronomica che identifica e caratterizza un territorio, è altrettanto vero che è essenziale un approccio strategico che parta dalla quantificazione del fenomeno, dai dati che informino anche la profilazione dei cosiddetti turisti «gastronomici», ossia la domanda.

Gli ingredienti essenziali e trasversali che nutrono questo approccio devono essere: l’innovazione, la Competitive Intelligence, la Tecnologia, la formazione e il Knowledge management.

Avere su questo una prospettiva globale è prezioso proprio perché sostiene questo approccio e definisce una serie di strumenti pratici destinati alle amministrazioni nazionali di turismo (Ministeri, Regioni, etc etc..) e alle DMOs, che possano guidare il percorso: dall’analisi del sistema «allargato», alla guida per  i vari aspetti della pianificazione e gestione delle destinazioni di turismo gastronomico.